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Chi siamo
 

La passione che ci lega a questo sport – hobby è talmente forte che per nessuna ragione al mondo lo scambierei con qualsiasi altro sport. Nel 1994, dopo diversi anni passati a giocare in uno dei più forti club italiani dell’epoca, parliamo degli anni ’80, fondiamo l’Associazione Sport Calcio da Tavolo Casamassima. Nell’arco d’alcuni anni il club diviene uno dei più importanti in Puglia. Il primo traguardo di rilievo al club è raggiunto nel 1996 con il titolo regionale individuale, gli altri sono conquistati nel 1998 e 1999. A livello nazionale la nostra affiliazione avviene nel 1997. Alla prima uscita ufficiale nazionale vinciamo la fase interregionale sud per la serie B, in un derby infuocato con i cugini baresi dei Fighting Falcons. Quella vittoria è il trampolino di lancio per la promozione nella massima serie.


BARI 12 LUGLIO 1997. PRESSO IL CENTRO PER LA CULTURA LUDICA SI GIOCA LA FASE INTERREGIONALE SUD PER LA SERIE B. L’ASCT CASAMASSIMA IN UN DERBY TIRATISSIMO E SENTITO SCONFIGGE IL FALCONS BARI PER 1-0 SUCCESSO CHE VALE LA FASE FINALE A QUATTRO PER PISA


PISA 21 SETTEMBRE 1997 L’ASCT CASAMASSIMA GIUNGE AL SECONDO POSTO RAGGIUNGENDO COSI’ LO SPAREGGIO PER LA PROMOZIONE NELLA MASSIMA SERIE. SCONFITTI DA AREZZO NEI PLAY OFF/OUT, IL CLUB SARA’ RIPESCATO ED AMMESSO AL CAMPIONATO NAZIONALE 1998 1999.


Giocando la fase finale a Pisa, nel settembre dello stesso anno, otteniamo un secondo posto, che vale la promozione. Incomincia così nel 1998 la nostra avventura nell’elite del calcio tavolo nazionale. Al primo anno è subito retrocessione, ma lo scioglimento di un club della massima serie, ci permette di essere ripescati. Nel 1999 è salvezza sofferta con due giornate d’anticipo. Chiudiamo al 6° posto ed è vera gioia sotto tutti i punti di vista. Questa volta la salvezza la conquistiamo sul campo. Nel 2000 è l’ultimo anno della nostra permanenza nella massima serie. Dopo un’andata giocata veramente a livelli eccellenti (tra l’altro anche in casa) un ritorno alquanto scialbo e sfortunato, ci vede retrocedere e, perdere alcuni pezzi, per riproporre  la scalata ai vertici. Nel 2001 con la squadra stravolta, disputiamo una dignitosa fase interregionale della cadetteria nella sede di Foggia, dove per un solo punto non otteniamo il lasciapassare per la fase finale di Dolo. Nel 2002 avviene la riforma del campionato di Serie B. Le gare si disputano in contemporanea con il ritorno della serie A. Una vera sfortuna poiché il nostro club, ancora con il nome di Casamassima, non partecipa e retrocede d’ufficio, in quello che all’epoca mio fratello ed io considerammo l’inferno calciotavolistico. Dopo otto anni di gloriosa attività con la maglia giallo-blu del Casamassima, pensai, che qualcosa si era rotto nel giocattolo. Con l’allora consiglio direttivo,Decidemmo, di lasciarci dietro le spalle otto anni di Casamassima (senza però non aver dato l’ultimo sussulto). Il 15 giugno del 2002 oramai con la decisione già presa, conquistiamo il torneo in Capitanata, sconfiggendo i nostri cugini satanelli, in un derby al cardiopalmo, infatti, a soli 20” dalla fine una mia rete suggella il successo. Resterà il primo ed unico trofeo conquistato nella storia del Casamassima. Il 1° settembre 2003, grazie a nuove sinergie, inizia l’avventura con l’Amatori Sport Calcio Tavolo Bari. Al primo anno centriamo la promozione nella cadetteria, che ci riporta a respirare un po’ d’aria salubre. Quelli che in regione, erano stati sino a poco tempo prima i nostri “nemici” storici, ossia i dauni, stavano per dividersi.  


SESSA AURUNCA 23 FEBBRAIO 2003.

UNO DEI MOMENTI STORICI DEL NUOVO ASCT BARI. DOPO UN SOLO ANNO DI PURGATORIO NELLA SERIE C, IL CLUB RITORNO NEL CALCIO DA TAVOLO CHE CONTO E’ IL PRIMO SUCCESSO DELLA NUOVA GESTIONE, DOPO L’ASCT CASAMASSIMA. L’ORGANIZZATORE DELLA MANIFESTAZIONE PREMIA IL CAPITANO DELL’ASCT BARI RANIERI N.

 


Con molta scaltrezza e soprattutto giocando d’anticipo ingaggiamo i due pezzi da novanta rossoneri (Massimiliano Schiavone e Gerardo Patruno). Con i due ragazzi di Capitanata s’instaura subito un feeling, che ci porta al primo anno a vincere il torneo Gran Prix di Foggia, a giocarci una finale nel Gran Prix di Sessa Aurunca ed a centrare un dignitoso 4° posto nella serie B, di Pisa dopo che aver assaporato per alcuni momenti la promozione.


PISA ½ APRILE 2004. LA SQUADRA DEL BARI, CHE AFFRONTA IL RITORNO NELLA SERIE CADETTA DOPO AVER CONOSCIUTO LA SERIE C. LA SQUADRA, E’ RINFORZATA DEGLI INNESTI DEI FOGGIANI, SCHIAVONE E PATRUNO. LA SQUADRA SI COMPORTA DIGNITOSAMNETE TERMINANDO AL 4° POSTO


La stagione 2005 porta nel nostro carniere altri successi, il Gran Prix ed Open di Foggia, ma ha decretato il nostro “fallimento” sportivo nella serie B di Nichelino.


Serie B Nichelino. Una fase dell’incontro tra Bari e Catania   risultato finale, 1-0 per i pugliesi tra le squadre. L’incontro tra i giocatori Ranieri F e Berselli terminerà con il risultato di 1-1

Dopo tre anni d’Amatori Sport Calcio Tavolo Bari e dopo tre anni indimenticabili con il nostro sponsor ed amico Fabio Peluso, trasferitosi per motivi di lavoro in Toscana, pensiamo, che la storia del club, sia al suo epilogo e, che si stiano scrivendo le ultime pagine di una storia durata ben dodici lunghi anni. Contro ogni attesa, nel corso della stagione agonistica, si affaccia una persona nuova, con mentalità vincente ed imprenditoriale. La persona, che faceva al nostro caso. Lungimirante e con propositi di vittoria. Nicola ed io, gli avevamo suggerito di stare con i piedi ben piantati per terra, e di non partire in quarta. Vuoi per la sua faziosità, vuoi perché non conosceva appieno questo mondo, si sbilancia più del dovuto, ottenendo alla fine meno che non si dica.  Dal punto di vista agonistico, nel corso della stagione, per la prima volta nella sua storia, il club conquista due vittorie al di fuori della regione. Nel Gran Prix di Calabria e, nel Gran Prix del Lazio. L’acquisto di Borriello, arrivato dalla Sessana, è molto remunerativo dal punto di vista del gioco. Il giocatore campano notevolmente migliorato, conquista alla fine della stagione agonistica  il circuito interregionale open Puglia, Campania, Molise.


PAOLA (CS) 18 FEBBRAIO 2006.
LA SQUADRA DEL
BARI CONQUISTA IL TROFEO GRAN PRIX DI CALABRIA. DA SX RANIERI F. PATRUNO, L’ORGANIZZATORE  SORIA, BORRIELLO, RANIERI N E SCHIAVONE. E’ LA PRIMA VOLTA CHE LA SQUADRA OTTIENE UN SUCCESSO FUORI
REGIONE

SERMONETA (LT) 25 MARZO 2006. BIS DEL BARI AL GRAN PRIX DEL LAZIO. SONO LE PROVE PER IL CAMPIONATO NAZIONALE DI SERIE B. BORRIELLO, PATRUNO, RANIERI F, RANIERI N, E SCHIAVONE BISSANO IL SUCCESSO DEL MESE PRECEDENTE


A Sermoneta a marzo il Gran Prix del Lazio diventa il banco di prova per quella che sarà la nuova serie B 2005 – 2006, con al via dieci squadre. Solo tre squadre partecipano al torneo laziale, con i padroni di casa del Black Rose che partono favoriti. Contro ogni pronostico e, grazie a degli incontri superlativi dei nostri giocatori, la squadra sale sul podio più alto, iscrivendo il suo nome, in un albo d’oro, che negli anni precedenti ha spesso parlato a favore di club laziali. Tra il Gran Prix del Lazio e la serie cadetta, ci sono i XXXII Campionati Italiani assoluti, che ritornano a Bari dopo cinque anni. Alla manifestazione, partecipano quattro dei nostri giocatori Triggiani e Borriello nella categoria open Ranieri N e Schiamone nei veterani. Triggiani è estromesso nei gironi eliminatori, mentre Ranieri N e Borriello vanno fuori ai quarti di finale, dopo aver venduto cara la pelle. In finale ci arriva Schiavone, che purtroppo vede svanire ogni possibilità di vittoria e la sua resistenza piegata dal mai domo Severino Gara. Da quel momento scatta nel dauno un’invidiabile sequela di successi, che lo portano sino alla conquista del titolo mondiale a squadre con la nazionale veterani. Titolo interregionale veterani ex aequo con il suo compagno di squadra Francesco Ranieri, vittoria al Major di Bologna, imbattuto alla serie cadetta e ciliegina sulla torta la conquista del titolo mondiale fanno di questo giocatore oserei dire un simbolo della Puglia. L’ingaggio di Livio Cerullo e la trasformazione in Associazione Sportiva Dilettantistica voluta dalla Federazione  sono le due pagine che nella stagione 2006 – 2007  devono essere ancora scritte.


ACIREALE (CT) 29/30APRILE SERIE B 2006. LA SQUADRA AL GRAN COMPLETO CHE OTTIENE IL QUARTO POSTO CHIUDENDO A 13 PUNTI


SEMPLICEMENTE SERIE A

Non saremo certamente all'altezza del calcio o di qualche altro sport, ma la Puglia può vantare d’avere, seppur, in uno sport minore un club, anche se di calcio da tavolo nella massima serie. Fiumicino 28 e 29 aprile 2007, ore 15,30 è l'epilogo. La sirena ha decretato da poco la fine dell'incontro play - off contro i degni rivali dei Warriors Torino. Alla fine il risultato di parità, 1-1 ci premia come squadra meglio piazzata nella regular season e, ci proietta nell'elite del calcio da tavolo nazionale. Ci sono voluti sette anni perché questo accadesse. Il mio ringraziamento più sincero va a tutto il parco giocatori. Da un mirabile Marco Borriello, cresciuto notevolmente in questi anni, ed oramai, vero uomo guida del nostro club insieme al campione del mondo veterano Massimiliano Schiavone, e ad un Patruno mai domo ed insaziabile di risultati, a Livio Cerullo, anche lui cresciuto sotto la guida di Borriello, al nostro Team Manager e CommissarioTecnico Nicola Ranieri, che ha sempre incitato ed incoraggiato la squadra, anche nei momenti poco felici. E' la vittoria anche di chi è rimasto a casa per impegni lavorativi e no. E' la vittoria di Vito De Benedictis, Francesco De Tullio, Francesco Bombacigno e, consentitemi in ultima analisi di affermare, che è anche la mia vittoria. La vittoria di un presidente - giocatore, che insieme al suo staff dirigenziale, ha saputo risollevare la squadra ridandole immagine e affidabilità. Quell’affidabilità, che qualcuno voleva minare, pensando di poterci speculare, Quell’affidabilità che qualcuno, quando ci siamo trasformati in ASD, non ha voluto coltivare, restando alla finestra durante l’attesa d’eventi.
Il gruppo, che si presentava ai nastri di partenza, per affrontare le ultime cinque giornate, e degli ulteriori due giorni terribili, era lo stesso dell'andata. Con tredici punti al nostro attivo e, terzi in classifica, alle spalle dei più quotati Black Rose Roma e Warriors Torino, i galletti ambivano a concludere la regular season a quota 22, per poter così centrare l'obiettivo play off.


Fiumicino 29 aprile. L'incontro è appena terminato è il tripudio dei giocatori bianco rossi, ha inizio.

La prima giornata di gare, ci vedeva opposti ai sardi del Cagliari. Squadra di buono spessore tecnico, oltre che d’ottime individualità. Era importante non perdere e conquistare tre punti con qualsiasi mezzo e risultato. Il (2-1)  finale lasciava intendere che nessuno ci avrebbe regalato nulla. Nel secondo incontro della giornata, di fronte ai laziali della Virtus Rieti, squadra ben collaudata nella cadetteria, e sconfitta più di una volta, in passato, i bianco rossi, non sciorinavano il loro solito gioco, anzi si mostravano sin troppo timorosi nei confronti dei loro avversari soccombendo alla fine per 2-1. Nel terzo ed ultimo incontro della giornata, il calendario ci vedeva opposti ai bianco rossi alabardati della Triestina, squadra senza grosse pretese e, giunta a Fiumicino in formazione rimaneggiata. Il 4-0 finale, non deve trarre in inganno. L'incontro seppur a nostro favore, è stato tirato sino all'ultimo. Alla fine della giornata, i sei punti conquistati, frutto di due vittorie ed una sconfitta, ci proiettavano con 19 punti, in seconda posizione, a soli 4 punti dalla capolista Black Rose Roma, ed uno sopra ai guerrieri piemontesi, che nel corso della giornata avevano inanellato una serie di tre pareggi.



Il Presidente Federale, consegna il trofeo del 3* posto al Team Manager Nicola Ranieri


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto di gruppo per l’ASD Bari.

Da sx Ranieri N, Marco Borriello,
Livio Cerullo, Francesco Ranieri, Massimiliano Schiavone e
Gerardo Patruno

Forti della posizione in classifica, all'indomani mattina era necessario portare in cascina una vittoria, per essere certi di disputare i play - off e giocarci ogni chance nello spareggio decisivo per  la promozione. Nella penultima giornata lo scontro clou era con i capitolini del Black Rose. Nessuno delle due ci teneva a perdere. Ai romani bastava non perdere (attendendo notizie dal campo dove era impegnata Torino) per accedere direttamente alla massima serie. Il pareggio dei Warriors contro i rosso-blu etnei, ed il nulla di fatto finale tra noi ed i capitolini, si trasformava in una festa anticipata, per la squadra della rosa nera. Per noi galletti era necessario aspettare l’undicesima ed ultima giornata. Contro Biella, il 2-2  finale ci portava a 21 punti. a pari merito con Palermo e Torino.. Per via della classifica avulsa, i rosanero isolani avevano la meglio su di noi, finiti al terzo posto, ed i guerrieri torinesi, al quarto posto. Catania era la quarta ed ultima squadra ad avere accesso ai play-off. Un Bari – Torino ed un derby tutto isolano erano le sfide promozione. Incontri tirati, tesi, emozionanti, sino all’ultimo secondo. Il pareggio finale tra Palermo e Catania, proiettava i rosanero dopo due sole stagioni nella cadetteria, verso il sogno proibito. Per i galletti, un ritorno atteso ben sette anni. Consentitemi di ringraziare i nostri sponsor. L’ottica Samarelli di Dino Bombacigno, il Ristorante “Al Pescatore” ed il Consorzio Apulia Radio Taxi, che hanno contribuito al nostro rilancio tecnico. Arrivederci alla serie A 2007 – 2008.