Se da un lato, la stagione
agonistica 2007 – 2008, può ritenersi abbastanza soddisfacente, per
aver centrato il record di vittorie stagionali a squadre, ben tre
successi, ancorato alle due del 2006, dall’altro non possiamo, che
essere rammaricati, per la retrocessione nella cadetteria dopo un
solo anno di serie A.
Alla retrocessione si unisce
anche l’addio, dopo tre anni, trascorsi intensamente al club, del
campano Marco Borriello, passato ai capitolini del Black Rose. Come
presidente, ho cercato di trattenerlo per ritentare la scalata alla
massima serie nella prossima stagione agonistica, ma senza sortire
alcun effetto. A Borriello, non può che andare il mio personale
ringraziamento e, quello di tutta la squadra, ed auspicargli ogni
fortuna per la sua carriera, che certamente in questi ultimi anni è
stata costellata da successi, ed il merito, consentitemelo, di
questo exploit, è anche nostro.
Ma cosa conserveremo della
stagione appena trascorsa?
Senz’altro gli attestati di
stima, che ci sono giunti da buona parte dei giocatori del circuito
per aver macinato km e km di strada per presenziare mensilmente
almeno ad un torneo, e in alcuni casi anche due. Alla fine si
contano ben dodici tornei disputati per un totale di 9584.40, alla
media di circa 798.70 km per torneo.
Conserveremo e custodiremo,
auspichiamoci il più lungo possibile, il meraviglioso terzo posto
conquistato ad aprile 2008, nel ranking nazionale a squadre e, ad
essere la prima squadra del sud dietro corazzate del calibro di Pisa
e Perugia.
Conserveremo l’esperienza della
massima serie, dello spareggio play out giocato con i marchigiani
del Falconara e, seppur retrocessi eravamo e siamo un gruppo
compatto e coeso, che deve ancora maturare se vuole ambire a
risultati di prestigio.
Chiudiamo la stagione a squadre
con l’aver altresì disputato una finale nel Super 9 di Ascoli
Piceno, ed aver giocato due semifinali agli inizi stagione, all’Open
Fistf di Napoli a settembre ed al Super 9 della Toscana a Firenze ad
ottobre.
A carattere individuale, la
stagione è stata caratterizzata, da risultati di prestigio dei
nostri giocatori. La sequela di successi inanellata ad inizio
stagione da Borriello e, proseguita anche con il nuovo anno, hanno
proiettato il giocatore nelle posizione di vertice entrando nel
novero dei migliori dieci giocatori del circuito. Poco esaltatane la
stagione del dauno Patruno, che ha raggiunto la finale della Coppa
Italia Open in quel di Chianciano Terme, arrendendosi al
pluridecorato campione Daniele Bertelli. Meno convincente ed opaco,
è stato Massimiliano Schiavone. Il satanello è mancato di lucidità
per buona parte della stagione e solo nel finale ha inferto una
svolta al suo cammino non certo gaudente. Al Gran Prix Fistf di
Fiumicino solo De Francesco in finale ha fermato il suo assiduo
cammino.
La nota positiva è stato Vito De
Benedictis, barese verace e prodotto del vivaio, pedina inamovibile
dello scacchiere bianco rosso. Incominciata la stagione in sordina
ha saputo venire fuori alla distanza ottenendo piazzamenti di
prestigio in buona parte dei tornei. Abbiamo forse trovato il degno
sostituto di Borriello? Certamente Vito, sta dimostrando tutta la
sua potenzialità, ma deve ancora crescere e fare esperienza. La
prossima serie cadetta, sarà per lui un vero banco di prova.
Alquanto incolore la stagione dell’Irpino Cerullo, il più delle
volte apparso deconcentrato e privo di intensità agonistica, in
incontri che sembravano a lui favorevoli e, che invece hanno sortito
l’effetto contrario. Va comunque ringraziato per la sua dedizione e
tenacia. Non giudicabile la stagione di Bombacigno e Nicola Ranieri,
quasi sempre assenti nel corso della stagione e presenti solo in
occasione dei due tornei giocatisi in Puglia. Li aspettiamo entrambi
questa stagione
Per quanto concerne la mia
stagione, non mi esprimo, ma i quasi cinque mesi di stop a causa di
un infortunio, mi hanno precluso seriamente la possibilità di
giocare a livelli a me congeniali e, che per il prossimo anno mi
auspico, che tutta la squadra trovi i giusti equilibri, per una
stagione che si preannuncia una delle più difficili